Pubblicato il 18/09/2018

HDD (hard disk drive) / SSD (solid state drive)

Il disco rigido è un dispositivo di archiviazione del computer, dove andremo ad installare il nostro sistema operativo, i nostri programmi e tutti i nostri dati.

Sarà dall'Hdd che il computer elaborerà e gestirà quasi tutti i nostri comandi.

Oggi gli Hdd sono, molte volte, rimpiazzati o affiancati da un SSD (solid state drive), molto più performante nello scambio dei dati con dispositivi esterni ed interni, molto più longevo e in grado di mantenere temperature di esercizio molto inferiori rispetto ai classici Hdd.

Vediamo nel dettaglio:

1. HDD (hard disk drive)

In elettronica e informatica indica un dispositivo di memoria di massa di tipo magnetico che utilizza uno o più dischi magnetizzati per l'archiviazione dei dati (file, programmi e sistemi operativi).

Il disco rigido è un dispositivo di archiviazione del computer ed è uno dei tipi di dispositivi di memoria attualmente più utilizzati essendo presente nella maggior parte dei computer.

Costituito fondamentalmente da uno o più piatti in rapida rotazione, realizzati in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico e da due testine per ogni disco (una per lato), le quali, durante il funzionamento "volano" alla distanza di poche decine di nanometri dalla superficie del disco leggendo o scrivendo i dati, proprio per questo motivo viene riconosciuto come dispositivo di tipo "meccanico".

 La testina è tenuta sollevata dall'aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi la cui frequenza o velocità di rotazione può superare i 15.000 giri al minuto; attualmente i valori standard di rotazione sono 4.200, 5.400, 7.200, 10.000 e 15.000 giri al minuto.

2. SSD (solid state drive)

Come abbiamo letto sopra, gli HDD per svolgere il loro "lavoro" utilizzano organi meccanici.
A differenza le memorie a stato solido non hanno alcun componente in movimento.
Il loro funzionamento è basato su memorie flash, installate su un'unica piastra circuitale.

Questo comporta notevoli vantaggi nella riduzione dei consumi elettrici e dell'usura.
Altra caratteristica di queste memorie risiede nelle ridotte dimensioni fisiche, facilmente integrabili in pc fissi e portatili.
Non meno importante è l'estrema velocità di lettura e scrittura che riescono a raggiungere, "lavorando" fino a cinquanta volte più velocemente del comune HDD, che oramai obsoleti, ingombranti e rumorosi sono destinati ad essere completamente rimpiazzati.

L'unico attuale svantaggio lo troviamo nei costi ancora elevati rispetto alle memorie attualmente di maggior utilizzo, ma possiamo palesemente notare che il divario economico va man mano assottigliandosi, permettendo così anche agli utenti più comuni di sfruttare le grandi capacità degli SSD.

Attualmente è comune trovare computer fissi o portatili con SSD come memoria primaria dove vi è installato il S.O. (sistema operativo), garantendo all'utente maggiori prestazioni, notevole incremento di velocità in lettura e scrittura.
Solo come memorie secondarie il classico HDD per archiviazione dei dati.

Nel seguente filmato possiamo vedere un confronto. Nella prima parte viene cronometrata la velocità di avvio di Windows 7. Nella seconda parte invece viene cronometrato il tempo impiegato ad aprire 25 applicazioni contemporaneamente. Un confronto davvero impietoso, che proclama l’SSD vincitore.

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